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lunedì 30 giugno 2008



Sono gli errori più grandi che ti renderanno libera.
Commettili senza paure.
E allora potremmo incontrarci là...
Per dire quelle cose che qui non hanno parole.

venerdì 27 giugno 2008



"La vita di una schiava femmina," egli disse, "è una vita completamente dedicata all'amore. Non è il frutto di un compromesso. Non è una di quelle vite che sono un po' questo e un po' quello. È un modo di vivere totale, una vita completa. La schiava femmina ambisce a dare tutto, altruisticamente, sapendo che ella, poiché è una mera schiava, un animale senza diritti posseduto dal suo Master, un animale che può essere comprato e venduto al suo minimo capriccio, non può pretendere niente, perché ella non merita niente, e non ha il dritto neanche alla minima attenzione e considerazione. Non sono possibili contrattazioni con lei, né patti."

"Sì, Master," sussurrò la ragazza.

"Ed è per simili donne," egli disse, "che gli uomini sono pronti a morire."


(Mercenaries of Gor, USA)

martedì 17 giugno 2008



Tutto ciò che non riusciamo a essere
Ma che ci pulsa dentro
Sta nascosto negli angoli più bui delle strade.
E come un ladro, puntandoci un coltello alla gola
O come una puttana, infilandoci una mano nei calzoni
Ci assale alle spalle... all'improvviso.
Nessuna visita a domicilio.
Dobbiamo uscire per andarcelo a cercare.

venerdì 6 giugno 2008



Non è nell'esteriorità.
Non è nella gestualità.
Ma nell'estremo velo di un'anima
Da vendere al Diavolo...
E un corpo da regalare al peccato.
Bizzarre dissociazioni di un Angelo ribelle...
Senza la volgarità dell'antierotismo.
Le cose migliori arrivano sempre senza preavviso
... fra le gambe
... mentre il cervello è in un vicolo cieco.

martedì 27 maggio 2008



Lo scenario non prevede clamori...
Ma silenzi.
Silenzi capaci d’identificare i suoni più lievi delle catene dell'anima
... e profumi da sempre desiderati.
Lo scenario non prevede clamori...
Ma l'attesa.
L'attesa del momento in cui tutto barcolla...
Accorgendosi che non è più un gioco
... e la maschera è caduta.
Lo scenario non prevede clamori...
Solo abbandono e appartenenza
Mentre il corpo comincia a vibrare
... fra dolore e piacere.

martedì 20 maggio 2008




No... non c'è niente, scritto nella propria storia,
Che non lascia un cattivo sapore.
Così, quando ne racconterò una nuova,
Saprò mettermi al mio posto?
Saprò metterti al tuo posto?
Non saprò da dove iniziare
Perché tutto sarà rotto e bruciato già dall'inizio.
Quando la racconterò in ogni caso
Sarà un altro tempo e un altro posto...
Un'altra casa senza porta...
Un'altra voce e un altro viso...
Un altro odore e un altro sapore...
Un'altra pelle e altre forme...
Un altro cuoio e un altro orgasmo...
Un'altra fantasia e altre urla.
Solo la domanda sarà sempre la stessa:
... quando si fermerà tutto questo?

sabato 3 novembre 2007



Ama le ombre calanti...
I luoghi oscuri.
Cammina lenta... rasente al muro
Nascosta al mondo.
Non vedere quello che tutti vedono...
E adora quello che nessuno vede...
Quello che nessuno immagina.
E racconta di una altra pace, di altri movimenti, di altri passi...
Su un terreno che non può essere sciupato.