Per realizzarTi... e non per realizzarmi.
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mercoledì 19 ottobre 2011
Per realizzarTi... e non per realizzarmi.
sabato 15 ottobre 2011
Non essere un uomo... non essere una donna.
Non essere due ruoli, ma essere solo i propri demoni.
Quattro mani che diventano una per un solo pennello
Che ti dipinge in un unica tela.
Sempre irragionevolmente trasportata...
Sempre meravigliosamente maltrattata...
Sempre stupendamente umiliata...
Sempre passivamente abusata.
martedì 27 settembre 2011
C'è sempre un'aspettativa o una paura a deformarci l'immagine...
Ma la miglior cosa che ci potrebbe succedere è l'impossibile.
Hiányzol
lunedì 29 agosto 2011
C'è solo il vetro sottile di una finestra a fermare i nostri limti...
Come un confine... fra quello che facciamo e quello che vorremmo fare.
Fra quello che c'è permesso di essere e quello che invece sappiamo e sentiamo di essere.
Ma bisogna osare per rompere quel vetro... e non sperare che qualche mano ci lanci contro un sasso.
La speranza è solo una morte lenta.
giovedì 28 luglio 2011
La luce dà vita... delinea i contorni... crea le ombre.
Dietro di noi c'è sempre una linea d'ombra che c'accompagna... indivisibile.
E forse è quella la vera luce.
E se perdiamo la nostra shadowline perdiamo noi stessi.
martedì 28 giugno 2011
In quante vite ho gettato uno sguardo. Ma mai dal buco della serratura.
In quante vite sono entrato. Ma mai di soppiatto... mai come un ladro.
Ho sempre voluto che sapessero chi ero... come mi chiamavo.
Devi sempre sapere chi ti guarda. Devi sempre sapere perché ti guarda.
E' una questione di rispetto.
venerdì 17 giugno 2011
Quando vado a letto accendo l'ultima sigaretta. Ora posso.
Gli occhi vanno sempre al solito punto come se avessero un appuntamento fisso... tutte le notti.
So che penso... so anche a cosa penso senza pensarlo. E' un automatismo.
Come quando metti il piede sul freno mentre guidi.
Ci va da solo. Non pensi mai "Adesso schiaccio il freno".
Così sono i pensieri. Si svolgono in un angolo della testa senza che debba ascoltarli... ma so che ci sono.... e so che sono ricordi.
Per il presente devo solo preoccuparmi che non cada la cenere fra le lenzuola.
Del futuro non me ne frega un cazzo... e allora vago fra i ricordi, senza sapere quali.
Ma baro bene con me stesso... li lascio scorrere dietro un vetro appannato che mi guardo bene dal pulire... so cosa vedrei.
Poi butto la cicca senza spegnerla nel posacenere e spengo la luce.
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